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Avete mai sentito parlare del "Melone Amaro"?

Scritto da elisa. Postato in Prodotti & Curiosità

Più conosciuto come Mormodica charantia, o per l’appunto Bitter Melon, il melone amaro è un frutto della famiglia delle cocurbitacee coltivato prevalentemente in Asia e in Africa. Come dice il nome stesso, il frutto è amaro e ha le sembianze di un cetriolo. Ad ogni modo forma e sapore possono variare in base alle qualità (più o meno amaro).

Rappresenta un importante fonte alimentare nelle regioni tropicali e in molti paesi di origine è impiegata anche a scopi medicinali. A questo proposito è stato riscontrato come l’assunzione di questo frutto possa migliorare le condizioni cliniche di malattie autoimmuni come la psioriasi e il diabete. Sia il frutto che i semi contengono infatti delle sostanze che contribuiscono ad abbassare il livello di zucchero  nel sangue e un polipeptide che è simile all’insulina. Tutt’oggi gli studi sulle proprietà cliniche di questo frutto stanno andando avantiarrivando addirittura a proporre la sua assunzione come antitumorale, contro l’insorgere di ulcere, come inibitore per l’HIV ecc ecc…

 

Ma adesso arriviamo al punto che più può interessarvi: il suo uso in cucina :-)

Il frutto è oblungo e, come ho scritto sopra, è molto simile a un cetriolo ma di sapore amaro. Viene utilizzato indietro, ancora verde, o appena ingiallito oppura solamente la sua polpa, in insalate, quando è più maturo.

Il suo utilizzo in cucina è molto variegato visto che il suo consumo copra un’area veramente ampia! Di seguito vi riposto qualche piccolo esempio:

  • Nella cucina cinese – in fritture con carne di maiale e douchi o in zuppe;
  • Nella cucina asiatica – con yogurt, patate, cocco, arachidi, curry, spezie, carne macinata, nel thoran/thuvaran, nel pachardi ecc ecc…
  • Nella cucina indonesiana – nel gado-gado, cotto nel latte di cocco o al vapore;
  • Nella cucina pakistana – cucinato con cipolle, peperoncino rosso in polvere, curcuma, sale, coriandolo in polvere e un pizzico di semi di cumino;
  • Nella cucina vietnamita – con carne secca, gamberi o farcito con carne di maiale macinata;
  • Nella cucina filippina – cotto in padella con carne macinata di manzo e salsa di ostriche, oppure con uova e pomodoro a dadini o con melanzane, gombo, fagiolini, pomodori, fagioli e altri ortaggi vari;
  • Nella cucina nepalese – cotto in padella, ammorbidito e tritato in un mortaio con qualche spicchio d’aglio, sale e un peperone rosso o verde;

A questo punto non vi resta altro da fare che PROVARE questo frutto :-D e proprio per questo motivo ho deciso di pubblicare una delle ricette etniche riportate sopra, quella del gado-gado.

GADO-GADO: Verdure stufate in salsa di arachidi

Ingredienti per 4/6 persone

Base: 120 gr di cavolfiore, 120 gr di cavolo, 120 gr di fagiolini, 120 gr di germogli di soia, 200 gr di bitter melon, 1 patata di medie dimensioni, 1 uovo sodo

Salsa: 120 gr di arachidi tostate, 2 scalogni, 1 spicchio d’aglio, 1/2 cucchiaio di salsa di soia, 1/2 cucchiaio di salsa di tamarindo, 1/2 cucchiaino di pasta di gamberetti fermentati, 1/4 di cucchiaino di peperoncino in polvere, 1/4 di cucchiaino di zucchero di palma, 1 cucchiaio di olio di semi di arachidi, 1 manciata di sale

Preparazione: lavate il cavolo e tagliate le foglie a striscioline, spuntate i fagiolini e tagliateli a metà, staccate le cimette del cavolfiore, sbucciate la patata e tagliatela a cubetti, lavate e scolate i germogli di soia, fate bollire al dente tutte le verdure, ma separatamente. Nel frattempo preparate la salsa sambal. In un mortaio schiacciate gli scalogni insieme con l’aglio e la pasta di gamberetti, insaporite con il sale e allungate il composto con un cucchiaio di acqua. Sciacquate velocemente le arachidi sotto l’acqua corrente per eliminare i residui di sale, asciugatele e tritatele nel mortaio. Fate scaldare 1 cucchiaio di olio di semi di arachidi, fatevi salatare le arachidi con gli ingredienti lavorati nel mortaio per 1 minuto, aggiungete il peperoncino, lo zucchero, la salsa di soia e mezzo litro d’acqua. Portate a ebollizione e fate ridurre la salsa mescolando di frequente, insaporitela con la salsa di tamarindo un attimo prima di completare la cottura. In un insalatiera, sistemate al centro i germogli di soia e procedete stendendovi sopra le altre verdure: le striscioline di cavolo scottato, i fagiolini, i cavaolfiori, completate con le patate e l’uovo sodo tagliato a spicchi. Riscaldate la salsa, versatela sull’insalata decorando con il bitter melon lavato e tagliato a rondelle. Potete decorare ulteriormente questo piatto aggiungendo anelli di cipolla fritti, dorati e croccanti, e le nuvolette di drago.

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